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Sant’Anselmo (1033-1109)

Abate dell’abbazia benedettina del Bec-Hellouin, in Normandia (1078), poi arcivescovo di Canterbury (1093), Anselmo d’Aosta, dottore della Chiesa, è annoverato tra i maggiori filosofi del Medio Evo. Nelle sue opere – tra le quali spiccano Monologion, Proslogion, Cur Deus homo? – espose tra l’altro le prove razionali dell’esistenza di Dio, sostenendo la conciliabilità della fede con i principi della logica e della dialettica. Come primate d’Inghilterra combatté la corruzione del clero e l’invadenza del potere laico, trovandosi in contrasto con il re Guglielmo il Rosso e con il suo successore Enrico II, che lo esiliò.

Laurent Cerise (1807-1869)

Laureato in medicina all’Università di Torino, si specializzò a Parigi dove acquisì fama internazionale per i suoi studi sulla psicologia e sulle malattie nervose. Presiedette la “Société médico-psychologique” e fondò la rivista “Annales médico-psychologiques”, sostenendo posizioni politico-filosofiche fondate su un cattolicesimo aperto ai progressi scientifici e sociali.

Innocent Manzetti (1826-1877)

Inventore di talento – realizzò tra l’altro un automa flautista, un’automobile a vapore, un potente cemento idraulico e un depuratore idrico – ideò nel 1844 il “telegrafo parlante”, primo prototipo del telefono; non avendolo brevettato, si vide però scavalcato più tardi da Meucci e Bell, autori di apparecchi similari.

Jean-Antoine Carrel (1829-1890)

Guida alpina di Valtournenche, scalò per primo la parete sud del Cervino, raggiungendo la vetta il 17 luglio 1865, tre giorni dopo la prima assoluta, dalla parete nord, dell’amico-rivale Edward Whymper. Si segnalò inoltre in imprese alpinistiche nelle Ande (con Whymper) e in Africa.

Federico Chabod (1901-1960)

Storico, docente presso le Università di Perugia, Milano e Roma, direttore dell’Istituto Italiano di Studi Storici e presidente del Comité International des Sciences Historiques. Condusse ricerche di storia moderna e contemporanea, riguardanti il particolare modo il Rinascimento italiano, la formazione degli Stati moderni e la politica estera del Regno d’Italia. Nell’immediato dopoguerra si dedicò per breve tempo alla politica attiva e divenne presidente del primo Consiglio della Valle d’Aosta (1945-1946)

Natalino Sapegno (1901-1990)

Storico della letteratura, docente presso le Università di Palermo e Roma, noto per le pubblicazioni sulla letteratura italiana medievale e particolarmente su Dante Alighieri.

Alessandro Passerin d’Entrèves et Courmayeur (1902-1985)

Filosofo del diritto e storico delle dottrine politiche, docente presso le Università di Torino e di Oxford. Sono noti i suoi studi di filosofia politica e giuridica, che vertono in particolare sul diritto naturale e sulla dottrina dello Stato.

Emile Chanoux (1906-1944)

Giovanissimo prese parte al movimento antifascista, regionalista e federalista “Jeune Vallée d’Aoste”, divenendo in seguito il capo riconosciuto della Resistenza valdostana. Catturato dai fascisti, fu torturato e rinchiuso nella cella in cui morì. Nei suoi scritti – in particolare Federalismo e autonomie – muovendo dalle proprie profonde convinzioni cristiane sostiene la validità del modello federalista di tipo svizzero, per riorganizzare politicamente l’Italia e l’Europa dopo gli orrori della dittatura.

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