Monte Bianco

Il Monte Bianco è un rilievo delle Alpi nord-occidentali, nella sezione delle Alpi Graie, a confine tra l’Italia, con la Valle d’Aosta, e la Francia, con l’Alta Savoia, compreso tra i comuni di Courmayeur e Chamonix.

Il Monte Bianco si erge a 4808 mt di altezza ed è la montagna più alta delle Alpi, e di tutta l’Europa, primato che le fa guadagnare il soprannome di “Re delle Alpi”.

Il Monte Bianco è una delle montagne più ambite in tema di alpinismo, basti pensare che la nascita stessa dell’alpinismo viene fatta coincidere con la prima ascensione alla sua vetta, l’8 Agosto 1786.

Perennemente innevato, il Monte Bianco sorge al centro di una catena montuisa che si sviluppa per una lunghezza di 40km e una larghezza compresa tra gli 8 e i 15km, su una superficie complessiva di 645 km². Sul versante italiano della montagna si trovano le vette più impegnative da raggiungere, il Dente del Gigante, a 4014 mt, le Grandes Jorasses, oltre i 4000 mt, l’Aiguille Noire de Peuterey a 3773 mt, il Dôme du Goûter a 4306 mt, il Mont Dolent a 3820 mt e le Guglie di Chamonix tra i 3000 e i 3842 mt.

Il complesso montuoso si è originato durante l’Era Terziaria, dalla spinta tra la placca asiatica e quella africana, principalmente il Monte Bianco è composto da graniuto, rocce metamorfiche e rocce sedimentarie, principamnete quarzi.

I ghiacciai del Monte Bianco

Il Monte Bianco è uno dei rilievi che ospita il maggior numero di ghiacciai, ben 65, per un’area complessiva di 165 km² . I ghiacciai più imponenti sono sul versante francese :

  • Ghiacciaio dei Bossons, si forma a 4800mt e scende fin sopra la cittadina di Chamonix a quota 1500 metri, in prossimità di questo ghiacciaio si trovano il Traforo del Monte Bianco e il Rifugio dei Grands Mulets
  • Mer de Glace, formato dalla confluenza di tre ghiacciai minori, Tacul, Leschaux e Talèfre. Lungo 12 km e spesso 400 mt ha una superficie complessiva di 40 km². Si forma ad un’altezza di 2140 meti e scende fino all’abitato di Chamonix, a 1400 metri.
  • Ghiacciaio del Freney, particolare per la sua struttura circolare, è compreso tra la cresta di Peuterey e quella dell’Innominata, occupa una superficie complessiva di 1421 km² e si sviluppa tra un’altezza minima di 2335 mt ed un’altezza massima di 4120 mt, con un dislivello di ben 1785 metri.
  • Ghiacciaio della Brenva, quarto ghiacciaio per estensione della Valle d’Aosta, sorge sul versante italiano del Monte Bianco ed è considerata la cascata di ghiaccio più alta di tutte le Alpi. Si estende per una lunghezza di 6,7 km ed occupa una superficie di 730 ettari
  • Ghiacciaio del Miage, nella parte settentrionale della Val Veny, questo ghiacciaio raggiunge la lunghezza di 10km e si estende per 1100 ettari, si tratta del più grande ghiacciaio nero – ovvero ricoperto per la maggior parte da detriti rocciosi – delle Alpi, con ben 5 km² di superficie ricoperti di detriti.
  • Ghiacciaio del Monte Bianco, un ghiacciaio di tipo vallivo, rivolto a sud-est sul versante valdostano, nasce a 3980 metri di altitudine e confluisce nel Ghiacciaio del Miage a 2400 metri.
  • Ghiacciaio Pré de Bar, ghiacciaio del versante valdostano del Monte Bianco, si estende per 340 ettari in Val Ferret, nel comune di Courmayeur. Misura 3,9 km in lunghezza, 1,5 km in larghezza e raggiunge la quota massima di 3750 metri di altitudine.

Curiosità sul Monte Bianco

A 2175 mt si trova il giardino botanico più alto d’Europa, il Giardino Alpino Saussurea, nel comune di Courmayeur. Si tratta di uno dei quattro giardini botanici della Valle d’Aosta ed ospita oltre 7000 metri di quadrati di specie vegetali autoctone del Monte Bianco. Il giardino prende il nome da Horace-Bénédict de Saussure, che fu il primo a raggiungere la vetta del Monte Bianco ed a cui è dedicato il fiore Saussurea Alpina. Istituito nel 1984 dalla Fondazione Donzelli, Gilberti e Ferretti, dedita alla protezione ed allo studio della lora del Monte Bianco, dal 1987 è attvo anche il progetto “Espace Mont Blanc” con l’obiettivo di crrare un parco internazionale. All’interno del parco vivono numerose specie animali, il camoscio alpino, il cervo, il capriolo, la marmotta, la volle, l’aquila, la poiana, il gheppio e il gipeto. Il parco è aperto da Giugno a Settembre.

Per la sua vastità e la sua fama, il Monte Bianco fu meta di tantissimi esploratori e alpinisti alla fine del XVIII secolo, tale frequentazione rese necessaria la nascita del mestiere della guida alpina, per aiutare i viaggiatori nelle loro imprese, nacquero così le prime società guide alpine, la Compagnie des guides de Chamonix, fondata il 24 Luglio 1821, fu la prima al mondo, e la Società Guide Alpine Courmayeur, nel 1850, la prima società di guide alpine italiana e seconda in tutto il mondo dopo quella di Chamonix.

La conquista della vetta del Monte Bianco

La prima ascensione alla vetta del Monte Bianco avvenne l’8 Agosto 1786 alle ore 18:23, con una spedizione formata da due giovani esploratori, Jacques Balmat, un cercatore di cristalli di 24 anni, e Michel Gabriel Paccard, medico di 29 anni, entrambi di Chamonix. L’impresa fu fortemente voluta dallo scienziato Horace-Bénédict De Sassure che, ben 26 anni prima, aveva promesso in premio a chi avesse scalato la vetta del Monte Bianco per primo, ben 3 ghinee – anrtica moneta britannica -. La scalata alla vetta fu uno dei più importanti eventi nella storia, fu seguita con il cannocchiale per tutta la sua durata, dal barone prussiano Adolf Von Gersdorff. Il primo a calpestare la neve pura della vetta fu Paccard, i due giovani arrivarono sulla cima della montagna dopo quattordici ore e mezza dalla partenza e vi rimasero per 34 minuti. Lo stesso De Saussure, fiero del risultato ottenuto dai due giovani, decise di partire alla conquista della vetta, organizzò quindi una spedizione per il 13 Agosto del 1787 e nella sua impresa fu accompagnato da 18 guide ed un servitore personale. Il re di Sardegna, Vittorio Amedeo III di Savoia, fu talmente colpito dall’impresa dello sciernziato che gli riconobbe un premio in denaro e l’appellativo “detto Mont Blanc”, Paccard a causa della sua gelosia verso la fama dello scienziato, venne ben presto dimenticato e screditato, ben presto infatti tutti gli onori per la prima scalata vennero lasciati al suo compagno Balmat – che a sua discolpa, difese sempre il compagno, anche con testimonianze scritte che non furono però mai rese pubbliche –. In seguito a tali diffamazioni, per moltissimi anni per tutto il mondo scientifico fu De Saussure ad essere considerato il primo ad aver conquistato il Monte Bianco. Venne fatta chiarezza sulla vicenda solamente nei primi anni del 1900, grazie ai diari del barone Adolf Von Gesserdorff, che aveva documentato tutta la prima scalata del 1986.

In seguito ci furono numerose altre ascensioni al Monte Bianco, la prima donna a raggiungere la vetta fu Marie Paradis, il 14 Luglio del 1808, accompagnata dal figlio Gédéon di 14 anni e Jaques Balmat come guida, grazie a questa impresa la donna venne soprannominata “Marie du Mont Blanc”, la prima ascensione in inverno fu effettuata il 31 Gennaio 1876 da Mary Isabella Stratton, Jean Charlet, Michel Balmat e Sylvain Couttet.

I Rifugi

Lungo la via per la vetta del Monte Bianco si trovano numerosi rifugi e bivacchi, i principali sono :

  • RIFUGIO MONZINO, a 2590 metri
  • RIFUGIO DEI GRAND MULETS, a 3051 metri
  • BIVACCO DELLA BRENVA, a 3060 metri
  • RIFUGIO FRANCESCO GONNELLA, a 3071 metri
  • RIFUGIO QUINTINO SELLA, A 3371 metri
  • RIFUGIO DES COSMIQUES, a 3613 metri
  • BIVACCO CORRADO ALBERICO – LUIGI BORGNA, a 3674 metri
  • RIFUGIO DEL GOÛTIER, a 3817 metri
  • BIVACCO MARCO CRIPPA, a 3840 metri
  • BIVACCO GIUSEPPE LAMPUGNANI, a 3860 metri
  • CAPANNA VALLOT, a 4362 metri

La Funivia del Monte Bianco

Nei pressi di Courmayeur, a La Palud, parte la Funivia del Monte Bianco che impiega circa 60 minuti per arrivare a Chamonix, sul versante francese, oltrepassando completamente la catena montuosa delle Alpi. Nacque con scopi puramente militari nel 1947 – sul Monte Bianco esistevano infatti reperti speciali addestrati per la guerra in montagna -.

La funivia fa sei fermate, Pavillon di Monte Frety, a 2175 metri, il Rifugio Torino presso il Colle del Gigante, a 3330 metri, Punta Helbronner, a 3462 metri – da qui si possono ammirare i celebri 4.000 d’Europa, Cervino, Monterosa, Grivola e Gran Paradiso – prosegue poi verso l’Aiguille du Midi, a 3842 metri, Plan de l’Aiguille a 2137 metri e infine Chamonix. Nel 2011 sono stati iniziati i lavori di ristrutturazione della linea italiana, è stata costruita una nuova stazione di partenza ed eliminata la stazione presso il Rifugio Torino.