[et_pb_section admin_label=”section”][et_pb_row admin_label=”row”][et_pb_column type=”4_4″][et_pb_text admin_label=”Testo”]

Di tipo continentale, secco e ventilato, con estati calde e inverni rigidi.

I notevoli dislivelli e la diversificata esposizione al sole dei versanti montuosi produce una quantità di microclimi assai differenziati tra la “plaine” (il fondovalle della Dora Baltea) e la “montagne”. In particolare la “plaine”,orientata in senso Est-Ovest, è eccezionalmente soleggiata, con precipitazioni scarse; mentre la “montagne” ha una piovosità più accentuata, a causa dell’altezza delle creste spartiacque, che provoca la condensazione del vapore portata dai venti provenienti dall’Oceano Atlantico.

Alle carenze idriche della “plaine” la popolazione ha rimediato, nel Medio Evo, con la costruzione di numerosi canali artificiali detti “ru”, che assicurano tuttora l’irrigazione delle colture. La “montagne”, caratterizzata da accentuati dislivelli, presenta notevoli disomogeneità climatiche tra i versanti soleggiati esposti a Sud (l’”adret”) e quelli esposti a Nord (l’”envers”).
L’”envers”, maggiormente soggetto alle precipitazioni, presenta un buon innevamento, che consente la pratica degli sport invernali in numerosi centri della regione; la presenza in altitudine di nevi perenni permette inoltre, in alcune zone, la pratica dello sci estivo.

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]